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Copertura Pressostatica 

Le coperture pressostatiche nascono dall’esigenza di gestione dei campi da gioco di tipo stagionale.
Generalmente vengono utilizzate come coperture per campi da tennis o come coperture per campi da calcetto, senza comunque escludere gli altri sport.
Quelli che volgarmente vengono anche detti “palloni pressostatici”, sono presenti da molto tempo sul mercato. Anche se nel tempo hanno subito cali di vendita, a favore di strutture fisse, le stesse continuano a ricoprire un importante ruolo nell’ambito delle coperture sportive.

Le coperture sportive pressostatiche possono essere definite prodotto di nicchia, in quanto strettamente legate alla loro caratteristica più intrinseca: appunto la possibilità di poterle montare e smontare molto velocemente agendo semplicemente sulla pressione di gonfiaggio del telo in pvc che fa in modo di tener sollevata la struttura.
Come le altre coperture, di tipo fisso, le coperture pressostatiche vanno in ogni caso ancorate a terra mediante dei ganci fissati ad una fondazione in calcestruzzo che dovrà essere debitamente predisposta. Data la contenuta spinta statica che questa copertura va ad esercitare a terra, la fondazione risulta essere assolutamente più contenuta, quindi si hanno dimensioni anche al di sotto dei 50x50 cm

IL LORO IMPIEGO

L’impiego delle coperture sportive pressostatiche diviene ideale in quelle situazioni ove si vuole usufruire di un campo di gioco in due situazioni, quali quelle di: campo all’aperto e campo al coperto.
Le presso strutture durante la stagione estiva, non essendo apribili, ma assolutamente ermetiche possono essere smontate, facendo diminuire la pressione interna.
La membrana si affloscia dando la possibilità di smontare l’impianto di illuminazione interno (predisposto per rendere facile e veloce questa operazione), per poi arrivare a terra e poterla rimuovere completamente. Viene poi piegata e impacchettata su un apposito carrello atto al suo spostamento e deposito in magazzino.
L’operazione di montaggio o smontaggio richiedono mediamente 1giorno/1.5giorni

COME E’ COSTITUITA

La copertura pressostatica è essenzialmente formata da una doppia membrana in pvc di copertura con un tunnel centrale a forma semicilindrica, chiuso alle due estremità da due vele a curvatura totale positiva, stabilizzata per forma mediante introduzione di aria in pressione. L’ancoraggio e la messa in tensione sono ottenuti mediante tubi inseriti in mantovane predisposte nel telo lungo il perimetro di base.
Il materiale adoperato è un tessuto poliestere ad alta tenacità, spalmato con mescole a base di PVC su entrambe le facce, trattato contro i funghi e le muffe, resistente ai raggi U.V. le cui caratteristiche tecniche di peso, resistenza alla trazione e allo strappo sono idonee per l’uso e riportate nelle tabelle tecniche del materiale. I teli di copertura possono essere scelti con classe di resistenza al fuoco: CL 1 o CL 2,  secondo le indicazione della D.L..

Il telo di copertura:
La membrana di chiusura della copertura pressostatica può essere sia singola che doppia. In questo ultimo caso, parte dell’aria che viene immessa nella struttura dal soffiatore, viene convogliata con una manichetta in pvc tra le 2 membrane, mantenendole a loro volta in pressione e quindi distaccate l’una dall’altra creando un’intercapedine d’aria. Questo cuscinetto permette di contenere le dispersioni termiche, quindi i dispendi energetici legati alla gestione invernale, quando viene impiegato oltre al soffiatore anche il generatore di calore, per mantenere la struttura calda.

tensostruttura

La copertura pressostatica comprende inoltre:

- Maniche per mandata/ripresa aria
- Maniche per emergenza
- Passacavi elettrici interni
- Rinforzi del telo in prossimità dei proiettori
- Soffietti per porte
- Giro tubi perimetrali ancoraggio.

La grande particolarità di questa tipologia di copertura sportiva è appunto quella di essere costituita da un unico elemento.
Il telo che va a formare  l’involucro è un tutt’uno con tutti gli elementi succitati, che sono anch’essi in tessuto di pvc; pertanto vengono uniti al “pallone pressostatico” mediante termosaldatura.

Caratteristiche tecniche dei teli in pvc
N° fili in ordito e trama 9x9 cm
Resistenza alla trazione ordito 3000 N/5 cm
Resistenza alla trazione trama 3000 N/5 cm
Resistenza alla lacerazione 300 N
Resistenza alla temperatura + 70°C - 30°C
Colore: Bianco/Verde/Panna/Blu/Rosso/Giallo/ ecc…
Grammatura teli: esterno 720 gr/mq + interno 520 gr/mq

PORTE DI ACCESSO E USCITE DI SICUREZZA

Per l’accesso a questo tipo di strutture vengono fornite particolari porte appositamente pensate, tali da dare la possibilità di compensare la sovrapressione interna alla struttura con la pressione esterna atmosferica; sono generalmente costituite da una struttura di forma cilindrica e di tipo girevole a 3 ante di collegamento, realizzate con profilati metallici, completa di pannellature in cristallo, maniglioni per l’impugnatura manuale, guarnizioni di tenuta aria. Le porte sono finestrate. La struttura della bussola è realizzata in alluminio e lamiera verniciata a polvere.

tensostruttura

Il collegamento della bussola con la copertura viene realizzato con telo di PVC delle stesse caratteristiche del telo di copertura per la lunghezza necessaria e altezza di circa 250 cm al colmo (struttura di sostegno esclusa); in singola membrana, con grammatura 750 gr/mq.
Le uscite di sicurezza sono realizzate in metallo zincato o alluminio, pannellate, delle dimensioni di mt.1,20x2,25 ad un battente, con maniglione antipanico. La struttura autoportante è costituita da profilati tubolari in alluminio e pannello di tamponamento bianco.

IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E DI MESSA IN PRESSIONE

Il generatore di calore per le coperture pressostatiche ricopre un ruolo assolutamente importante. Normalmente, per le strutture sportive di tipo fisso, le caldaie sono impiegate unicamente allo scopo di riscaldare l’ambiente durante la stagione invernale. Nel caso specifico delle coperture pressostatiche oltre a ricoprire questa funzione, il generatore di calore deve anche creare quella sovrapressione necessaria a mantenere innalzata la membrana.
La potenzialità della macchina varia a secondo della grandezza della struttura, quindi del volume da riscaldare. In ogni caso la pressione di lavoro è impostata di standard attorno ai 300 Pa. Pressione necessaria a vincere il peso del telo e tenere gonfiata la struttura.

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GRUPPO DI EMERGENZA

E’ un ventilatore autonomo funzionante con un motore diesel con: serbatoio, pressostato e manometro, quadro elettrico con segnalazione stato batteria.
Viene detto di emergenza in quanto interviene appunto in casi particolari. Se il generatore di calore che tiene in pressione la membrana dovesse smettere di funzionare per qualsiasi tipo di problema il gruppo di emergenza entra automaticamente in azione generando pressione (non calore) all’interno della copertura così da mantenerla innalzata e permettere nel frattempo di evacuare la struttura e ripristinare il corretto funzionamento della caldaia principale.
La partenza automatica avviene al mancare della corrente elettrica o nel caso di diminuzione della pressione di taratura del capannone pressostatico.
Settimanalmente il gruppo compie un controllo delle varie funzioni , ed infine compie un ciclo d’accensione, dove il motore per pochi minuti resta attivato.

ELEMENTI E SISTEMI DI COMPLETAMENTO

A completare la copertura sportiva Vi sono poi alcuni elementi e impianti che necessariamente devono essere previsti e che brevemente di seguito vengono elencati:
•impianto di illuminazione interna
•impianto di illuminazione di emergenza
•impianto di messa a terra
•impianto di riscaldamento, generatore di calore

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